La cannella (nome scientifico Cinnamomum zeylanicum, famiglia Lauraceae) è sempre stata uno dei più importanti farmaci della medicina tradizionale cinese.
Della pianta della cannella, i cinesi, fanno un uso diverso dei ramoscelli interi, dei pezzi di corteccia dei ramoscelli, della corteccia del tronco, differenziando ancora tra piante vecchie e giovani. Anche in occidente facciamo una distinzione tra i bastoncini di cannella, arrotolati a forma di sigaro, che provengono da piante giovani, e la cannella a forma di strisce, ottenuta dalla corteccia di alberi vecchi.
L’effetto temperatura della cannella è il caldo, il sapore è forte e dolce. E’ in relazione con le funzioni del fegato, rene ed al contempo con l’intero centro. La cannella fornisce un importante supplemento di energia attiva, che cura le affezioni da vento ed i relativi dolori.
La medicina occidentale usa solo l’olio volatile, contenuto nella corteccia, per la stimolazione dei succhi gastrici. Ma in generale, in occidente, l’uso della cannella non va oltre l’impiego come spezia aromatica. Nella medicina tradizionale cinese viene, invece usata, per curare varie patologie, legate alla sfera funzionale del rene, quali: freddo alle estremità, diarrea e impotenza.




