Con l’efedra (Ephedra spp.) abbiamo una dimostrazione esemplare di come da noi una pianta acquisisca un’importanza davvero particolare non appena si isoli uno dei suoi principi attivi e si possa produrre quest’ultimo per estrazione o per sintesi chimica usandolo come farmaco. L’alcaloide efedrina, estratta dall’efedra, agisce sull’uomo con effetto eccitante sul nervo simpatico e causa un restringimento dei vasi nonché un rilassamento della muscolatura dei bronchi. L’efedrina si usa particolarmente per curare l’asma. Le osservazione cliniche effettuate attraverso millenni dalla medicina cinese, vanno distinte nettamente da quella occidentale. L’efedra ha un effetto temperatura caldo ed un sapore marcato, agisce soprattutto nelle sfere funzionali del polmone e della vescica. Il suo effetto principale consiste nel dilatare i pori, nell’espellere sudore, nel calmare l’ansare e ha un effetto diuretico. Per la medicina tradizionale cinese in presenza di una situazione influenzale con brividi e febbre, mal di testa, l’assunzione di efedra esercita un effetto sciogliente verso l’esterno, disperdendo il carico energetico.
Inserito da: WhiteBelt | 29 Maggio, 2007
Medicina Cinese, l’Efedra
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