Nella filmografia occidentale i maghi taoisti sono spesso rappresentati come invincibili, dotati di straordinari poteri ed eccezionali capacità guerriere. Il più famoso mago taoista fu Chang Tao Lin, che visse per più di centoventi anni tra il I e II secolo d.C..
Secondo la leggenda i suoi discendenti custodirono, fino ad una sessantina di anni fa, in un monastero sulla montagna del Drago Tigre, i potentissimi strumenti magici del loro fondatore: un sigillo, una spada, miglia di vasi sigillati contenenti gli spiriti malvagi catturati, grazie a particolari esorcismi, nel corso di milleottocento anni; purtroppo, durante la Guerra Civile Cinese, l’Armata Rossa distrusse ogni cosa: il male si diffuse e l’ultimo discendente del Maestro Celestiale fu costretto a riparare a Formosa, dove vivrebbe ancora.
Il taoismo magico e popolare, contrapposto al taoismo filosofico, cominciò a svilupparsi insieme alle società segrete. Taoisti e buddisti si disputano l’invenzione delle arti marziali: gli stregoni taoisti facevano, però, abbondante uso della magia bianca e nera. La loro specialità era l’esecuzione di talismani che evocavano la protezione di particolari dei o demoni.
Il Tao-Tsang, un’opera realizzata nel 1436 (dinastia Ming) ne riporta ben 1464, destinati a scopi nobili e meno. C’erano talismani da applicare alle frecce per garantire che colpissero il nemico, altri che preservavano dagli spiriti maligni, altri che curavano le malattie, etc. …





