di Matteo Carlesi
In questo post parleremo di uno degli spiriti più pericoloso del folclore giapponese, la dama delle nevi, la Yuki-Onna.

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Costei soleva, secondo i racconti nipponici, manifestarsi come una bellissima fanciulla seducente, il cui scopo era di ingannare e addormentare i viandanti nei boschi montani innevati, per ucciderli poi durante il sonno. Poteva apparire vestita di un kimono bianco, oppure nuda, con la pelle traslucida, e solo i lunghi capelli neri e i peli pubici in risalto sulla neve. I suoi occhi erano fonte di terrore per i mortali sui quali si posavano, e quando la Yuki-Onna camminava nelle nevi, non lasciava mai impronte. Era uno spirito sereno e calmo, che appariva nel mezzo delle bufere di neve, ma malvagio, e spietato nell’uccidere i viandanti. Poteva strappare la vita con un bacio o un amplesso, oppure con il semplice tocco. Si dilettava a condurre su strade sbagliate gli sfortunati che incontrava, oppure ingannava i genitori che avevano perso i figli manifestandosi con un bambino in braccio e uccidendo gli incauti quando provavano a toccarlo. Alle volte penetrava nelle abitazioni, e portava la morte a chi dormiva.
Si racconta che un giovane boscaiolo, obbligato a riparare con il suo compagno più anziano in una baita isolata durante una tormenta di neve, venne assalito dalla Yuki-Onna. La dama delle nevi uccise il vecchio compagno, ma lasciò in vita l’uomo, poiché costui era giovane e bello, facendosi promettere che a nessuno egli avrebbe mai dovuto raccontare dell’incontro. Il giovane se ne tornò affranto al proprio villaggio, passarono gli anni, e si sposò con una ragazza di nome O Yuki, dalla quale ebbe alcuni bambini. In seguito raccontò alla moglie l’accaduto ed ella si manifestò per quel che era veramente… nientemeno che la stessa Yuki-Onna che adirata per la promessa infranta se ne andò, risparmiandolo solamente perché potesse accudire ai loro figli, ma assicurandogli che sarebbe tornata per ucciderlo se avessero sofferto a causa sua.
Alcuni autori confondono la Yuki-Onna con la Yama-Uba, uno spirito femminile che abitava le foreste montane, dall’orribile aspetto di grande donna, con un’orrida bocca, un kimono rosso e sgualcito, e una seconda bocca sulla sommità della testa. Costei era in grado di celare agevolmente il proprio aspetto per far cadere i viandanti in trappole mortali.





